Padre Marella, padre e amico dei poveri


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Il Processo di Beatificazione

Il regalo più grande e gradito che attendevamo dalla Congregazione dei Santi di Roma, l'abbiamo ricevuto poco prima del Santo Natale. Il riconoscimento del miracolo operato dal Servo di Dio Don Olinto Marella con la guarigione improvvisa di Piero Nobilini avvenuta nel 1985. Il postulatone della Causa di Beatificazione ha tenuto presente sino dal 1996 l'importanza della segnalazione di favori e di grazie ottenute dai devoti che hanno pregato il Servo di Dio di intervenire e soccorrerli nelle loro difficoltà. Il Padre incaricato ha valutato ogni segnalazione facendo particolare attenzione alle disposizioni indicate dalla Chiesa e dal Diritto Canonico; poi ha fatto indagini sulla verità dei fatti interrogando e ascoltando persone presenti al fatto o semplici conoscenti del "miracolato".
Ma che cosa è un miracolo? Il miracolo da parte di chi lo riceve è il riconoscimento di aver conosciuto che le difficoltà incontrate non erano sufficienti ad ottenere umanamente un esito di completa guarigione del male. Allora si è rivolto al potere celeste e lo ha invocato perché intervenisse. Il miracolato ha avuto la convinzione di essere a contatto col Santo e lo ha fatto con fede e promessa di essere fedele alla Chiesa cui appartiene.
I medici incaricati di esaminare il fatto hanno dichiarato di trovarsi nel caso di un paziente che è guarito con i parametri che vanno oltre le consuete possibilità fisiologiche. È con enorme piacere che di seguito riportiamo il testo (tradotto dal latino) inviatoci dalla Congregazione dei Santi il giorno 12 dicembre 2009.

"Nella riunione ordinaria, il giorno 30 ottobre 2009, questa Congregazione dei Santi, ha esaminato queste difficoltà, cioè: se consta o meno sulla validità del dibattito presso la curia ecclesiastica di Bologna sopra il miracolo della guarigione del Sig. Piero Nobilini ottenuta per l'intercessione del Servo di Dio Don Olinto Marella; esaminato i testi secondo il rito e la procedura e compulsati gli articoli del diritto, messo in discussione il caso e le conseguenze di cui sopra.
Questa Congregazione posto al voto di competenza e dopo profonda riflessione ha confermato affermativamente.
Cioè constare valida la sentenza della Congregazione Diocesana (di Bologna) circa il caso e il suo risultato salvo altre dimostrazioni".

Rilasciato a Roma nella sede della stessa Congregazione nel giorno 30 del mese di ottobre.
Anno del Signore 2009.

Angelo Amato (Arcivescovo Prefetto)
Michele Di Ruberto (Arcivescovo Segretario)


COME PUO ESSERE CONSIDERATO ORA IL SERVO DI DIO PADRE MARELLA?

Un eletto di Dio e una creatura celeste che si trova in Paradiso alla cui presenza si rivolge per prestare favori richiesti da suoi devoti. In questo senso è da considerare un taumaturgo. Del resto sono molti che interpretano la sua Opera un'autentica presenza della Provvidenza divina.
Che Padre Marella sia nella Casa del Padre per intercedere grazie ai suoi devoti lo leggiamo nel finale del testamento: "Col commiato commosso prendo l'impegno di ricordare con gratitudine tutti, vieppiù di là i benefattori".
L'espressione "vieppiù" vale la validità dei Santi che in cielo si preoccupano di chiedere al Padre che ricompensi coloro che fanno del bene sulla Terra. In questo modo possiamo chiamare Padre Marella un taumaturgo, cioè colui che ha promesso lo scambio dei bene con un miracolo sui devoti che sono sulla terra. Sono in grado di spiegare meglio questo concetto citando il libro del primo giudice del tribunale bolognese sulla causa del Padre Monsignor Rinaldo Tagliavisi: "Santità canonizzata": "Cristo ci ha uniti a sé, come membra del suo Corpo, che è la Chiesa, rendendoci partecipi della sua vita e comunicandoci il suo stesso Spirito, Egli intende prolungare, attraverso il suo Corpo mistico, la sua vita nel tempo e nello spazio. Ciò significa che Egli può e vuole vivere non solo nella sua natura umana bensì anche, mediante la comunicazione del suo Spirito, nelle persone umane che, liberamente aprendosi alla sua grazia e donandosi a Lui, divengono membra vive del suo Corpo mistico."


Sono questi i Santi. Sono questi coloro che partecipano più perfettamente dell'immagine di Cristo e si sono dati a Lui incondizionatamente nelle circostanze della vita, mossi e guidati dallo Spirito; sono persone al contatto delle quali si ha la viva sensazione della presenza di Dio. Non si tratta di taumaturghe che compiono cose straordinarie, ma di persone che vincono il potere del mondo, o meglio di uomini con i quali Cristo ha vinto e sta vincendo il Mondo. Gazie al riconoscimento del miracolo da parte della Congregazione dei Santi siamo in grado di invitare coloro che conoscono Padre Marella a rivolgere a Lui le loro richieste con la sicurezza di averlo patrono ed intercessore in cielo.

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