Padre Marella, padre e amico dei poveri


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Centro Sociale Lavoratori - San Lazzaro di Savena

Le Comunità di oggi

Il padiglione di San Lazzaro, realizzato negli anni 60 su precisa indicazione e per volontà di Padre Marella, è una struttura molto particolare: ampia veranda, ambienti interni molto spaziosi, poche camere singole, enorme scantinato utile per laboratori e magazzini.

Situato nel cuore della “Città dei Ragazzi”, di fianco alla Chiesa della Sacra Famiglia, per i suoi ampi spazi esterni viene spesso utilizzato per i raduni degli ex-allievi e per le feste annuali dell’Opera. Sulla facciata troneggia una scritta paolina inneggiante alla libertà, quella libertà che Cristo ci ha conquistato, e che ci fa essere uomini veramente liberi.. Negli anni sono stati accolti in questa struttura diversi tipi di ospiti: giovani studenti, lavoratori, handicappati, ecc. Vi hanno avuto sede anche i laboratori-scuola, voluti da Padre Marella per insegnare un mestiere ai suoi ragazzi: laboratori di meccanica, falegnameria, tipografia, sartoria, calzoleria. Per una decina d’anni circa vi ha anche funzionato una piccola scuola materna.

Dal 1989 al 1994 vi ha avuto sede una comunità terapeutica per ragazzi adulti, poi trasferitasi in ambiente più idoneo, nella casa di Cadriano. Dopo averlo per anni utilizzato come comunità di tipo familiare, con ospiti più o meno problematici, per utilizzarne meglio gli spazi si è deciso di farne un “Pensionato sociale”, intendendo così offrire un aiuto temporaneo a lavoratori con reali difficoltà familiari e di alloggio. La vita comunitaria, coordinata da un responsabile coadiuvato da altre persone, si basa su di un regolamento interno ben articolato che mira ad aiutare gli ospiti, circa una trentina, a fare tesoro del tempo di permanenza nella casa al fine di riuscire a raggiungere, in tempi brevi, una propria totale autonomia. Dopo quasi cinquant’anni dalla sua costruzione è stato assolutamente necessario rifare il tetto di queste due grandi strutture anche perché a suo tempo ricoperte con materiale pericoloso e cancerogeno quale l’amianto. Prossimamente saranno necessari anche altri lavori per rendere la struttura sempre più efficiente e in regola con le nuove norme circa l’assistenza e la sicurezza.

In questa struttura ha sede anche la Direzione dell’Opera, con i relativi uffici.
Nel padiglione adiacente, in uno degli ex-laboratori, è sorta la redazione del giornalino “IL CAPPELLO DI PADRE MARELLA ”, strumento molto utile per far conoscere la figura del Padre e preparare il delicato processo di beatificazione. Compito primario del Centro è l’accoglienza di lavoratori (italiani e stranieri) che, richiamati a Bologna dalla possibilità di un posto di lavoro, si scontrano invece con l’impossibilità di trovare una soluzione abitativa in tempi rapidi e a costi accessibili. La struttura accoglie lavoratori maschi maggiorenni, titolari di un regolare contratto di lavoro e, se stranieri, in possesso dei documenti richiesti dalle leggi vigenti e che attestino la regolarità del loro soggiorno in Italia.


La maggior parte dei richiedenti si presenta autonomamente al CSL; accogliamo inoltre segnalazioni provenienti da altre strutture dell’Opera Marella, in primo luogo dal Pronto Soccorso Sociale di Via del Lavoro, da altre strutture di accoglienza e comunità, e dai servizi sociali (CSM, SerT, servizi sociali comunali, ecc). Il Responsabile della comunità è tenuto, nell'assegnazione dei posti disponibili, a seguire criteri che tengano in considerazione non tanto la priorità temporale nella presentazione delle domande, quanto le problematiche sociali emerse nelle singole situazioni. La richiesta di accoglienza deve essere sempre presentata dalla persona interessata, la quale è invitata a sostenere un colloquio per comprendere la situazione di difficoltà in cui si trova. Previa autorizzazione della Direzione possono accedere alla struttura anche persone inserite in progetti socio-riabilitativi su richiesta del servizio sociale competente, e per le quali è sufficiente la titolarità di una borsa-lavoro.

Per un eventuale inserimento occorre prendere appuntamento per un colloquio con gli operatori. Nel caso di una segnalazione da parte dei servizi sociali è richiesta preliminarmente una relazione di presentazione del caso. La maggior parte degli ospiti lavora all’esterno dell’Opera Marella; chi rimane temporaneamente senza lavoro può essere inserito nella squadra esterna che si occupa del ritiro dei mobili usati. Il tempo massimo di permanenza è un anno. È possibile tuttavia valutare tempi di permanenza più lunghi per progetti che ne abbiano necessità per arrivare ad una stabilizzazione risolutiva per la persona. Vi sono 24 posti letto, più 1 di emergenza e per gestire la struttura sono impiegate 8 persone, di cui 4 operatori, 1 responsabile della struttura, 2 cuochi, 1 addetta al guardaroba; inoltre possiamo contare sull’aiuto di 5 volontari. Oltre alla quotidiana gestione del centro, vengono organizzate alcune altre attività a beneficio degli ospiti: una volta l’anno organizziamo una gita a Pellestrina, isola natale di Padre Marella; ormai fisso è il nostro appuntamento annuale a Mirabilandia; occasionalmente organizziamo serate-cinema nella sala cineforum, serate in pizzeria e partecipiamo ad eventi culturali proposti nel territorio di San Lazzaro.

Il direttore dell’Opera, p. Gabriele Digani, viene ogni sera a celebrare la messa nella chiesa della Sacra Famiglia, adiacente alla struttura, ed è disponibile ad incontrare chi lo desidera.

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